“Chissà che croci devono tenere nei loro paesi, per venire a morire sulla nostra terra”, citazione da Troppa importanza all’amore, Valeria Parrella, p.62

Ad Atene, subito dopo la piazza del Parlamento su un viale alberato con ambasciate e istituti di cultura in un bellissimo villino neoclassico, sorge il Museo dell’Arte Cicladica. Un museo che ospita un’ampia collezione privata ( Nicholas and Dolly Goulandris Foundation ) di artefatti e manufatti delle Cicladi, della Grecia Antica e dell’Arte Cipriota. Oggetti e utensili della vita quotidiana realizzati a mano, che raccontano le culture sviluppatesi sulle sponde del Mar Egeo e del Mediterraneo dal IV secolo A.C. al VI secolo D.C.: piccole statuine votive, vasi, bicchieri, strumenti per la caccia, elmi, armature e gioielli.

In questo luogo trova posto la mostra Ai Weiwei at Cycladic, nella quale l’artista cinese mette in relazione  il museo, sia nella palazzina principale che nei diversi piani, con le proprie opere artigianali, realizzate con materiali tradizionali come legno e marmo, creando una linea di continuità con le opere presenti. Ai Weiwei gioca sulle dimensioni in scala, sul tono provocatorio e sulla contemporaneità dei soggetti proposti, contrapponendoli alla staticità e alla ieratica presenza degli oggetti e delle statue presenti nella collezione permanente.

  • Tyre, 2016, marble, 100 x 80 x 40 / 80 x 80 x 20 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
    Tyre, 2016, marble, 100 x 80 x 40 / 80 x 80 x 20 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
  • Standing Figure, 2016, marble, 188 x 80 x 58 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
    Standing Figure, 2016, marble, 188 x 80 x 58 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
  • Flag (Greece), 2016 | Flag (Europe), 2016 | Flag (Shadow), 2016, satin, 288.5 x 189 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
    Flag (Greece), 2016 | Flag (Europe), 2016 | Flag (Shadow), 2016, satin, 288.5 x 189 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
  • Surveillance Camera with Plinth, 2015, marble, 120 x 52 x 52 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
    Surveillance Camera with Plinth, 2015, marble, 120 x 52 x 52 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
  • Study of Perspective – 1995-2011, 2014, black-and-white and Colour prints, Dimensions variable. © and courtesy Ai Weiwei and neugerriemschneider, Berlin
    Study of Perspective – 1995-2011, 2014, black-and-white and Colour prints, Dimensions variable. © and courtesy Ai Weiwei and neugerriemschneider, Berlin
  • Remains, 2015, porcelain, thirteen pieces, dimensions variable. © and courtesy of Ai Weiwei Studio
    Remains, 2015, porcelain, thirteen pieces, dimensions variable. © and courtesy of Ai Weiwei Studio
  • Mask, 2011, marble, 80 x 80 x 30 cm. Φωτ. Πάρις Ταβιτιάν © Μουσείο Κυκλαδικής Τέχνης
    Mask, 2011, marble, 80 x 80 x 30 cm. Φωτ. Πάρις Ταβιτιάν © Μουσείο Κυκλαδικής Τέχνης
  • Grapes, 2011, 11 wooden stools, 165 x 140 x 90 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
    Grapes, 2011, 11 wooden stools, 165 x 140 x 90 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
  • Divina Proportione, Huali wood, ø 130 / 70 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
    Divina Proportione, Huali wood, ø 130 / 70 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
  • Dust to Dust, 2008, glass and clay, 20 x 20 x 26 cm. © and courtesy of Ai Weiwei Studio
    Dust to Dust, 2008, glass and clay, 20 x 20 x 26 cm. © and courtesy of Ai Weiwei Studio
  • Chandelier, 2015, copper, crystal and light fixtures, 400 x 240 x 230 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
    Chandelier, 2015, copper, crystal and light fixtures, 400 x 240 x 230 cm. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
  • Cao, 2014, marble 20 x 22 x 25 cm each. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
    Cao, 2014, marble 20 x 22 x 25 cm each. Photo: Paris Tavitian © Museum of Cycladic Art
L’artista, noto nel mondo per il suo impegno contro il governo comunista cinese in favore della libertà di espressione, in questa occasione propone anche alcune sue opere scultoree e fotografiche, che denunciano le storie dei profughi di passaggio da Lesbo e in fuga verso l’Europa – di cui l’artista è stato un osservatore privilegiato con il suo studio temporaneo e grazie alla collaborazione con artisti locali.

Nell’esposizione principale Ai Weiwei celebra la figura dell’uomo al di sopra della macchina, proclamando l’importanza della tutela dei beni culturali e delle attività artigianali tradizionali, mettendo in luce come nella storia delle nazioni, dei popoli e della produzione artistiche tutto questo sia sempre stato fragile e facilmente cancellabile, se non protetto in maniera opportuna.

Ai Wei Wei at Cycladic
20 maggio – 30 ottobre 2016
Museum of Cycladic Art (MCA)
4, Neofytou Douka str./Vas. Sophias & Irodotou 1
Athens, Greece
tel. +30 210 7228321-3
www.cycladic.gr

 

BIOGRAFIA – Monica Scanu

monica-scanu-con-credits

Direttore di IED Cagliari, dottorato di Ricerca in Tecnologie dell’Architettura, docente presso la Seconda Facoltà di Architettura a Roma e dottorato in Design Culture and Management Program, Bilgi University di Istanbul.
E ‘stata consulente presso l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma nel campo del design, dell’architettura e della cultura internazionale. (Photo by Alfonso Fradella)

 

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