Non lo nascondo, mi sono innamorata di un progetto. ToBeUs è un lavoro minimo, ma pieno di senso. Mi piace e ve lo racconto.

Conosco Matteo Ragni da alcuni anni; prima allo IED, poi negli anni, durante il Salone del Mobile, e ogni tanto in giro a sorprenderci di essere nella stessa barca. L’ultima condivisa a Mosca, per una Mebel.

Lo conosco e lo stimo, condivido una visione del design, oltre che l’età. E, tra i tanti e lodevolissimi progetti che ha realizzato, voglio parlare di ToBeUs (anche il nome mi piace: suona come il nome del figlio e si legge ‘essere noi’, semplicemente). Per questo chiedo a Matteo se possiamo incontrarci, e così succede (anche questo, è per me design, la voglia di parlare, aggiornarsi, raccontare, senza miti o presunzioni). Lo raggiungo nel suo studio e cominciamo le nostre chiacchiere fitte, finché il tempo ce lo permette.

Considero ToBeUs un design d’amore, per l’affetto che mi provoca e da cui è nato e per il significato che ha. Matteo mi racconta che l’idea è nata come un’istintiva reazione ai troppi regali dei nonni ai suoi figli, ai troppi regali di plastica. Lo sconforto di vedere ammucchiati un numero incredibile di giochi in plastica non più utilizzabili l’ha spinto, mi dice, a fare un appello con la specifica richiesta di un ‘regalo che vorrei’: “un consiglio etico per nonni da competizione”. E l’appello Matteo l’ha fatto a modo suo, realizzando artigianalmente una semplice macchinina di legno. Il progetto è elementare: una linea su un foglio fa da guida al taglio di una sega a nastro che lavora un blocco di legno sempre uguale. Sta tutto lì il manifesto di ToBeUs: il legno è bello e profumato, facilmente lavorabile, può essere aggiustato, colorato, e durare nel tempo, la macchinina può prendere le forme più varie (camion, spider, family car, pick-up) e si muove! Un oggetto fatto per accompagnare i bambini fino a quando saranno grandi, fino a quando saranno loro i genitori e poi i nonni.

ToBeUs è un gioco per bambini e una palestra per Matteo, un momento di ricerca personale, una piantina da curare, da come me ne parla. Ogni tanto si ritrova ad annaffiarla senza sapere esattamente cosa diventerà. Perché negli anni ToBeUs è cresciuto, è uscito dalla sfera privata di Matteo per aprirsi a evoluzioni inaspettate, rigorosamente non a scopo di lucro.

E una prima collezione nasce nel 2008, quando Matteo invita a giocare con lui alcuni amici progettisti, Giulio Iacchetti e Odoardo Fioravanti. Due anni dopo saranno i maestri a divertirsi, Mario Bellini, Andrea Branzi, Michele De Lucchi, Alessandro Guerriero, Italo Lupi e Alessandro Mendini. Fino alla mostra itinerante 100% ToBeUs, 100 nuovi modelli progettati da 100 designer internazionali, che “diffonde il concetto per cui attraverso il gioco possiamo educare al consumo etico di oggetti intesi come portatori di valori e non come prodotti da consumare e gettare”. E il viaggio è appena cominciato.

ToBeUs è un veicolo di sogni, è un gioco e anche un buon utensile, trasporta memoria, poesia e immaginazione! E intorno a ToBeUs si parla di progetto, utilità, estetica ed etica. Bello, utile, semplice: ToBeUs è design.

 

BIOGRAFIA – Diletta Toniolo

Diletta Toniolo ha da sempre coltivato la passione per il design che oggi insegna in corsi di storia e in laboratori di ricerca sulle tendenze contemporanee e promuove tramite l’attività giornalistica – collaborazioni tra gli altri con bOx International Trade, Domus, Bravacasa, Arketipo, Ottagono, il Mattino, Sky Alice, 24 Ore Television, Radio 24 – e la curatela di mostre ed eventi.

Dal 2001 collabora con IED come docente: ha tenuto corsi di Fenomenologia delle Arti Contemporanee, Storia del Design, Salone Experience, Interior e Product Design, oltre a diversi workshop. Da qualche anno è IED Ambassador, portando l’esperienza e la professionalità IED in giro per il mondo.

Tra le sue varie pubblicazioni: il libro Capolavori del design italiano, La storia del design italiano attraverso l’opera dei suoi progettisti, Edizioni White Star a cura di design.doc, oltre a collaborare come editor per la free press Tortona Around Design Journal durante la settimana del design milanese.

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