Il tema è caldo, anzi rovente.

La tendenza generale è una corsa verso le nuove tecnologie che a loro volta invadono le abitudini di ogni essere umano e hanno travolto e stravolto le logiche globali (e intime) della comunicazione.

In questo brodo primordiale sembra invece paradossale la tendenza, ormai chiara, al ritorno alla manualità e a un approccio slow al prodotto. Fast food e Fast fashion sono sempre più accezioni negative e in questo contesto l’Italia può veramente farla da padrone.

Scuole di design, fiere, aziende e articoli in tutto il mondo vedono di buon occhio questa inversione di tendenza, le grandi griffe di moda costruiscono la loro immagine alternando a sedicenti modelli anche immagini di artigiani al lavoro mentre producono i loro prodotti, le scuole puntano sulla laboriosità, le grandi aziende del design danno evidenza al processo più che al risultato e ne fanno una drive della comunicazione dei loro prodotti.

  • Vista della mostra New Craft.
    Vista della mostra New Craft.
  • Introverso 2 - Marble vase 2016, Paolo Ulian e Moreno Ratti, produzione Roche Bobois.
    Introverso 2 - Marble vase 2016, Paolo Ulian e Moreno Ratti, produzione Roche Bobois.
  • Past meet Future 2016, Pier & Co.
    Past meet Future 2016, Pier & Co.
  • Le fil de l’ange 2012, Janaïna Milheiro.
    Le fil de l’ange 2012, Janaïna Milheiro.

New Craft (mostra a cura dell’economista Stefano Micelli, all’interno del programma della XXI Triennale) è una fotografia nitida di questo momento storico che produrrà strascichi importanti nelle vite di tutti noi, ma anche a livello globale. Innovazione, manualità e nuove tecnologie dialogano per riportare al centro dei riflettori il saper fare.

Il valore aggiunto che si evince da questa mostra sono le opportunità e le potenzialità, in primis economiche, che questo scenario offre.

Le implicazioni e le suggestioni per i nuovi progettisti sono molteplici e il messaggio, chiaro e forte che si evince da New Craft è che questo futuro non appartiene ancora a nessuno, è terra di conquista e c’è spazio per nuovi pionieri.

Le nuove botteghe vedranno tecnologie e saperi coinvolgersi l’uno con l’altro, designer e artigiano torneranno a essere la stessa persona, senza distinzione di titoli o di competenze, la prototipìa cambia di pelle e avvicina le competenze.

La moda deve e dovrà confrontarsi con i nuovi tessuti e le potenzialità di interazione tra abito/accessorio e il mondo estero. Il design alterna un approccio più ragionato alle materie e a prodotti e vincerà se l’alchimia tra uomo e macchina ritroverà una giusto bilanciamento senza nessuna esclusione di ambiti, dal marmo alla pasta

Falegnami hi tech, stilisti programmatori, grafici intagliatori, cuochi scienziati e sarte esperte di elettronica. Niente sarà più come prima e ci sarà da divertirsi!

 

New Craft
2 aprile – 12 settembre 2016
Fabbrica del Vapore
Via Procaccini 4
20154 Milano
info@triennale.org

 

BIOGRAFIA – Alessandro Colombo

Dopo aver conseguito un Master in Arts Management all’Università di Bologna e aver accumulato diverse esperienze come Production and Duty Manager per numerose compagnie teatrali, festival e reti come Comune di Milano, Regione Toscana, Università di Genova, Alessandro Colombo approda a IED Firenze nel 2008. La sede che gestisce accoglie oltre 400 studenti e sviluppa progetti con aziende come Adidas, Tod’s, Tiger e molte altre.
Ha inoltre tenuto lezioni di event management e ha collaborato con diversi magazine di cultura.

 

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