Frequentare un Master in qualsiasi disciplina del design risponde in prima istanza alla necessità di dotarsi di una più vasta strumentazione concettuale e materiale, per affrontare l’alto grado di complessità e trasformazione che l’intero mondo del design ha subito negli ultimi anni.
Le tendenze emergenti a livello globale sono, insieme, grandi opportunità e grandi sfide.

Opportunità in quanto l’adozione di nuovi strumenti offerti dalle tecnologie più avanzate allarga enormemente la possibilità d’agire, d’immaginare, di creare e progettare (prodotti e servizi), con una visione economica e ambientale socialmente inclusiva. Si pensi ad esempio alle tecnologie indossabili per testare il concept di un prodotto da parte del product designer.

Sfide, perché i vincoli dei diversi contesti, i materiali, i processi produttivi e gli stessi mercati sono in mutamento continuo, e perciò richiedono conoscenze profonde e costanti aggiornamenti.
Sfide, anche perché una progettazione non appropriata può causare danni incalcolabili.
Al contrario progetti rispettosi del contesto e che presentano soluzioni creative inedite costituiscono un vero valore, sia per la loro possibile riproduzione in altri contesti, sia per la maggiore diversità tra le culture, e il potenziamento della competizione globale e della libertà di scelta degli individui. Per quanto sopra scritto risulta chiaro che se all’innovazione tecnologica il designer partecipa in minima parte (salvo poche eccezioni come Arduino di Massimo Banzi), è al contrario il maggiore protagonista delle sue applicazioni.

Per questa ragione il design rappresenta davvero l’umanizzazione della tecnologia, con tutto il carico di responsabilità che ne consegue.
In questo senso, il salto di qualità indotto dalla frequentazione di un Master IED, non è soltanto nel maggiore approfondimento della materia già conosciuta, e nella conoscenza della reale complementarità tra design e tecnologia in ambiti definiti, ma anche nella reale possibilità di individuare nicchie di progettazione e di mercato utili a innovare processi e prodotti, servizi e modi di vita.

I Master IED titolano, per ragioni di comunicazione, ambiti specialistici che però nel loro svolgimento affrontano anche la stessa rottura dei confini disciplinari a favore di una dimensione multidisciplinare e di trasferimento in altri contesti d’applicazione. Dunque, approfondimenti specialistici e fertilizzazione del pensiero creativo volto al maggiore potenziamento delle capacità progettuali e operative dello studente.

 

BIOGRAFIA – Carlo Forcolini

carlo_forcolini

Designer e imprenditore.
Ha progettato per le più importanti imprese del design italiano.
Fondatore di Alias e Nemo (importanti imprese dell’arredo dell’illuminazione), è stato Presidente nazionale di ADI e dal 2010 collabora con IED ricoprendo negli anni il ruolo di CEO del Gruppo, di Vicepresidente e dell’attuale Direttore Scientifico.

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